Dovremo essere coraggiosi e coerenti

aprile 9, 2017

Il periodo storico che stiamo attraversando ci pone davanti la sfida di un cambiamento che ha pochi precedenti nella storia. Nell’organizzazione della produzione, nello scambio delle informazioni, nei sistemi di gestione della logistica, stiamo attraversando una vera e propria rivoluzione che può essere paragonata per intensità a quanto successe qualche secolo fa alla vigilia della Rivoluzione Industriale. Se è vero però che l’economia è un fatto umano, è altrettanto vero che la politica è il migliore o forse l’unico, strumento che ci può consentire di governare questa rivoluzione.
Per fronteggiare questo cambiamento, oggi, dalla politica arrivano risposte che appartengono essenzialmente a due macro categorie: la difesa ad oltranza dell’esistente, in una parola la chiusura o l’accettazione della sfida, che passa per l’idea che regole ed istituzioni siano figlie del tempo, cioè l’apertura. Due posizioni però che non seguono la geografia politica del secolo scorso e non collimano con l’idea di destra e sinistra novecentesche: ci sono infatti pezzi di destra e pezzi di sinistra in ambedue le correnti di pensiero.
Accettare la sfida del cambiamento, strada per me da percorrere, comporta il bisogno di un plus di investimento politico, per raggiungere il quale occorre rafforzare il rapporto tra cittadini e politica.
Una buona strada per raggiungere questo obiettivo passa per il territorio e per le istituzioni che più sono sentite vicine dai cittadini, vale a dire i Comuni. Sapremo rafforzare il legame e la fiducia tra cittadini e politica se nei prossimi anni saremo coraggiosi e coerenti nell’affrontare le sfide del cambiamento, a partire dalle proposte ed azioni che metteremo in campo per l’amministrazione di Cuneo e del territorio.
Dovremo essere coraggiosi e coerenti nell’affermare che la persona è il centro di riferimento di tutte le nostre azioni e che partiamo dal dare attenzione da chi fa più fatica. Il rischio che oggi corriamo è infatti che pezzi di comunità non si sentano difesi abbastanza rispetto all’arrivo di nuove persone che potrebbero insediare le loro, seppur precarie, posizioni. Non possiamo accettare la lotta tra gli ultimi ed i penultimi… devono essere tutti al centro della nostra azione. Lo stesso vale per il concetto di sicurezza e di rispetto delle regole, perché le regole sono state inventate per difendere il debole dalle angherie del forte.
Dovremo essere coraggiosi e coerenti rispetto al tema dell’ambiente. Dobbiamo farci carico di un vero patto generazionale che ci impegni a consegnare ai nostri figli un mondo più pulito rispetto a quello che abbiamo ricevuto dai nostri padri. Aria, acqua e suolo sono beni comuni che abbiamo il dovere di usare con attenzione. E in questo senso la montagna acquisisce un valore strategico perché è il vero giacimento di risorsa ambientale.
Dovremo essere coraggiosi e coerenti anche nell’affrontare il tema del lavoro, da qui dovrà partire ogni nostra analisi di interventi cittadino-territorio.
Dovremo essere coraggiosi e coerenti nel sostenere il territorio, con il quale siamo convintamente ed inscindibilmente legati e che può rappresentare la grande opportunità dei prossimi anni. Per diventare tale ci si deve però impegnare nello sviluppare un percorso di rafforzamento della coesione e sussidiarietà capace di metterci nelle migliori condizioni per affrontare assieme il cambiamento dell’assetto istituzionale oggi in corso.
Insomma, abbiamo davanti una sfida appassionante e la stiamo affrontando con una nuova coalizione che si colloca, per valori comuni, convintamente nell’area di chi pensa che le sfide si vincano con il coraggio del cambiamento. Una coalizione che si fonda su due capisaldi condivisi e riconosciuti: la convinzione che in questi anni l’amministrazione uscente ha lavorato bene ma che allo stesso tempo tutto è sempre migliorabile e che la nuova coalizione saprà migliorare ulteriormente la qualità delle proposte e delle azioni per Cuneo ed il territorio.

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