TREMILA NO CONTRO I TAGLI AI PIU’ DEBOLI

settembre 19, 2011
Martedì scorso eravamo più di tremila a Torino, in piazza Castello, davanti al palazzo della presidenza della regione, per manifestare il nostro dissenso al modo in cui la regione ed il governo stanno affrontando il tema della crisi dei conti pubblici, che pensano di risanare tagliando sulle fasce più deboli della popolazione.
In effetti per l’hanno in corso, a bilanci stra-approvati ed addirittura a prestazioni erogate, si è saputo che la regione, causa tagli governativi, sottrarrà dodici milioni di euro al fondo che finanzia i servizi sociali piemontesi, mettendo in grave difficoltà quasi tutti i consorzi socio assistenziali che forniscono servizi alle persone con disabilità, agli anziani, alle famiglie in difficoltà, vale a dire alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Tra i tremila manifestanti erano presenti molti sindaci di tutti i colori politici, a testimoniare che quando una battaglia è giusta, non importa quale sia il tuo colore politico, la devi comunque combattere.
Naturalmente, oltre ai sindaci ed agli operatori dei servizi sociali erano presenti in massa moltissime persone con disabilità, per gridare a gran voce la rabbia di chi non si riconosce più in questa politica che non tiene conto della tutela del più debole, che riporta tutto alla fredda logica dei numeri, che ha deciso di tagliare sui più deboli piuttosto che contrastare seriamente l’evasione fiscale e lo fa apprestandosi a smantellare il sistema dell’assistenza, con una progressione di tagli su base nazionale di 4, 16 e 20 miliardi di euro, all’anno, nei prossimi tre anni. Tagli simili non possono che mettere in ginocchio l’intero settore e gettare nel ghetto dell’emarginazione decine di migliaia di famiglie, facendo pagare due volte la crisi a chi ha una disabilità, una volta come cittadino ed una come disabile.

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