UN PANORAMA DESOLANTE

marzo 25, 2011
“Scrocconi”, scritto a caratteri cubitali e poi, “invalidità inesistenti, certificati falsi, pensioni regalate. Ecco chi sono i furbi (e i loro complici) che fregano l’inps A NOSTRE SPESE.” Ecco, chi sono?? Beccati! Facile, accanto alla scritta c’è un bel disegno che ritrae il colpevole. Suspance…. Il colpevole è… (pausa tipo nomination del grande fratello), il colpevole è: PINOCCHIO, FELICEMENTE ADAGIATO SU UNA MERAVIGLIOSA SEDIA A ROTELLE. La domanda sorge spontanea: da dove salta fuori sta roba?
In effetti potrebbe sembrare che mi sia dedicato agli studi storici, magari al ripasso delle teorie sulla razza tanto in voga dalle parti di Berlino tra gli anni ’30 e ’40. Potrebbe apparire che mi stia dilettando nella descrizione dei manifesti che ornavano le città quando furono avviate interessanti campagne di sterilizzazione e poi di sterminio delle persone con disabilità, perché “rubavano” risorse agli altri cittadini, perché erano costose e probabilmente pure noiose. Beh, nulla di tutto questo, l’illuminante rivelazione è di questi giorni e l’illuminatore è Panorama. Sì sì, proprio Panorama il settimanale italiano del gruppo Mondadori. Per onor di cronaca, riconosco di essere particolarmente sensibile a qualsiasi notizia venga diffusa sul mondo della disabilità, poiché ne faccio parte, a pieno titolo, in quanto  orbo. Sono poi ancor più attento al modo col quale i media approcciano il tema, in quanto “attivista” di una organizzazione (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti) che tratta direttamente questo tema e so bene quanto sia faticoso riuscire a bucare il muro di silenzio che intorno alla disabilità è stato eretto dai mezzi di comunicazione. Perciò vedendo, si fa per dire, una copertina del genere il minimo che mi possa capitare è avere un travaso di bile. Ma c…, dico io, è possibile che uno dei principali mezzi di informazione del nostro paese cada in una simile idiozia?! Si rendono conto i “fenomeni” che porgere la notizia in questo modo rischia di vanificare anni anni e anni di lavoro per l’integrazione sociale delle persone con disabilità?! Perché mettere Pinocchio in carrozzina vuol dire adombrare sospetti su tutti, tu sei poi davvero paraplegico? E tu, sei davvero cieco? E tu, ci senti, vero? Ora io capisco e so bene che in Italia siano state concesse invalidità quanto meno discutibili, ma vorrei che si dicesse anche che i primi danneggiati da queste politiche “allegre” sono stati i veri disabili. Vorrei anche che si dicesse che mentre da un lato la politica persegue i “pinocchi in carrozzina” dall’altro taglia gli insegnanti di sostegno per i Luca, i Giovanni e le Silvia che in carrozzina ci stanno davvero o che magari hanno deficit cognitivi o non vedono. Questo però Panorama non lo dice!! oppure ancora che esiste una normativa sull’inserimento scolastico dei bambini con disabilità che risale al 1999 e ad oggi non è ancora stata applicata, oppure che sono moltissime le pubbliche amministrazioni non in regola con i parametri di assunzione di dipendenti con disabilità, parametri che le stesse pubbliche amministrazioni pretendono siano rispettati dalle aziende private. Generalizzare è pericoloso, poco utile ed a volte pure stupido, ma è molto, molto, molto facile: è assai più semplice creare un simbolo da attaccare che lottare seriamente per sconfiggere un’abitudine brutta e sbagliata.
Copertine come quella di Panorama, insieme con la politica che le origina, rischiano davvero di far perdere, a tutti, un piccolo pezzo dell’integrazione, della civiltà, della convivenza, della tolleranza, dell’accettazione del prossimo, della solidarietà che ci siamo conquistati. Chi è “falso”(non importa se  falso  invalido o giornalista o politico o medico o verificatore), chi finge, di essere o di fare qualcosa, per averne un beneficio non scrocca, truffa o ruba, ma è un singolo! Un singolo scorretto e non un’intera “categoria”.
Chi spara nel mucchio  infischiandosene delle conseguenze, provoca un danno, grave, non a chi ruba, però, ma a chi si è sempre comportato correttamente. Meditare, Panorama, meditare.

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