POLITICA E SENSAZIONI, AL BUIO

marzo 19, 2010
Postato da Nadia
dopo aver preso parte alla terza “cena elettorale al buio” della storia…
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Ti senti come in un tempo sospeso, lo spazio fisico s’annulla e si perdono tutti i riferimenti che normalmente la vista garantisce. Mi ha colpito la mano di Franca, nel buio più totale quella mano mi è sembrata l’unica ancora di salvezza per non cadere; quella mano, di una persona che non avevo mai visto e che non ve…devo in quel momento, l’ho sentita subito familiare, così come la sua voce che è diventata una voce amica e il mio punto di riferimento.
Così è iniziata la cena al buio, una ragazza non vedente ci ha insegnato a trovare le posate, versare l’acqua e il vino. Questi gesti consueti improvvisamente sono diventati complicati e goffi e al tavolo le risate e le battute non sono mancate.
Al buio non importa come sei, cosa indossi, non importa nemmeno chi sei,… al buio ci si sente “nudi”, uguali e bisognosi uno dell’altro. La parola e il gesto assumono ancor più significato,la banale azione di passarsi l’acqua diventa una richiesta d’aiuto e i commensali una vera e propria equipe di mutuo soccorso, pronti ognuno a rendersi utile all’altro… E’ stata una piacevolissima serata, grazie Federico!

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