ABBI FEDE

marzo 17, 2010
Le prime volte che dicevo a un mio conoscente che stavo dando una mano a un candidato alle lezioni regionali, la risposta che mi dava il mio interlocutore era quasi sempre la stessa: “Tanto ho deciso di non andare a votare!”.
Ora, a qualche settimana di distanza, qualcosa sta cambiando: quando faccio il nome di Federico, molti mi rispondono “Ah, sì, l’ho sentito” oppure “Ne ho sentito parlare” e spesso dichiarano di aver apprezzato il modo in cui si è presentato Federico, con frasi del genere: “Mi è sembrato una persona perbene” oppure “Mi ha fatto una buona impressione”. I complimenti di sicuro non si corripondono a voti – perché altrimenti alcune persone di mia conoscenza avrebbero bisogno di trenta schede elettorali, per votare tutti qulli che dichiarano di stimare – ma sono un segnale che quanto è stato fatto finora ha raggiunto l’obiettivo.
L’unico modo in cui un candidato nuovo può segnalarsi rispetto ai soliti noti è quello di dimostrare intelligenza educazione, concretezza e sobrietà. E per fare questo Fede non ha oltrettutto bisogno di fingere, perché sono sue qualità innate, che iniziano ad essere conosciute e apprezzate.

Sarà vera gloria? Ai poster l’ardua sentenza (a tal proposito: MI INVECE VOTU BORGNA!).

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